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commento su elezioni comunali ed europee!

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la Camilla Verona è il nuovo Sindaco di Guastalla!ha ottenuto il 45 % dei consensi ed ha battuto in sicurezza la Rodolfi (32)

ed il candidato 5 stelle(Corradini)fermo al 22!

i risultati sono questi ,nudi e crudi ,e tuttavia si può dire che la maggioranza dei votanti guastallesi non ha votato il Sindaco.

si può dire che è la percentuale più bassa di tutta la provincia(escluso viano e carpineti)per un Sindaco eletto.

si può dire che con un’altra lista(Rifondazione con candidato Sindaco:Massimo Comunale) tutto poteva cambiare e tutto era in discussione.

lo scrivo, questo,per rispondere a chi ha giudicato le nostre richieste sproporzionate e velleitarie.

per quello che ci riguarda ,riconfermo la nostra posizione e  valuteremo laicamente(serve ,eccome!)

le scelte della futura amministrazione ,nella speranza che il promesso cambio di rotta sia reale !

ci sono ragioni di ottimismo,la squadra dei consiglieri eletti è di buonissimo livello ,di molto superiore alla squadra di giunta annunciata.

il Vice Sindaco ha  una serie di cariche a cui deve rinunciare e male ha fatto  a non dichiararlo prima delle elezioni.

il nuovo Assessore alla Cultura avrà un evidente conflitto di interesse quando dovrà occuparsi della Maldotti(il marito dell’assessore è Presidente della Maldotti).

tutto questo è facilmente risolvibile e ci auguriamo che sia   risolto prima dell’insediamento ufficiale della nuova amministrazione.

in bocca al lupo alla Camilla Verona e buon lavoro!

non dovrebbe essere difficile fare meglio dell’ex Sindaco ma è doveroso fare gli auguri.

due considerazioni sul voto del Movimento 5 stelle:inferiore alle attese ma un 22% è una ottima base di partenza

per lavorare nella comunità ,cercando di imporre all’agenda dei lavori le priorità care al movimento e non solo.

il voto della Elisa Rodolfi è stato superiore alle mie previsioni e va ascritto totalmente alle sue capacità ,

aveva una squadra di impresentabili e raggiungere il 32% è stato una piccola vittoria( che non meritava).

infine il voto alle Europee:il paese ha investito in Renzi e questo mi inquieta.

troppo consenso peloso ,troppo democristiano il tutto.

mi consola ,invece, il voto alla lista Tsipras!un autentico miracolo che è una iniezione di fiducia per una sinistra tramortita da anni di fallimenti elettorali.

un 4% da cui ripartire,per più giustizia sociale,più uguaglianza ,più integrazione ed accoglienza!

massimo comunale

prc guastalla

 



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8 Commenti a “commento su elezioni comunali ed europee!”

  1. Marco scrive:

    Ciao Massimo, che ne dici dell’8,89% a Bologna città, e 6% in provincia? Qui si è lavorato molto intensamente, con lavoro di squadra; e si potrebbe crescere ancora bene, in un vicino futuro. Bisogna riprendere fiducia in noi stessi. Credo sia stato un errore non presentarsi alle elezioni comunali, anche se ilo risultato emiliano-romagnolo nel suo complesso è stato decisamente mediocre.
    Saluti comunisti

  2. Francesco scrive:

    Analisi molto corretta.
    Come ho già avuto modo di dire il risultato è chiaro e limpido, pur permettedo ( per noi, si fa obbligo ) una precisa analisi.

    I dati su cui ragionare in effetti sono questi:

    11382 aventi diritto al voto
    8242 votanti – 72,41%

    cioè:

    3140 voti Astensionismo – 27,59%
    3569 voti Guastalla Bene Comune – 31,36 %
    2502 voti Per Guastalla Elisa – 21,98%
    1754 voti Movimento 5 Stelle – 15,41%
    258 schede nulle – 2,27%
    159 schede bianche – 1,40%

    E che oggi il Pd travestito e unito ad altre tre gruppi nella lista civica “Guastalla Bene Comune” prende appena 352 voti in più di quelli che prese nel 2009 “Guastalla Insieme” con canditato sindaco Carlo Fiumicino.
    ( http://www.guastalla5stelle.org/wp-content/uploads/2014/05/guastalla-elezioni-2014-risultati.jpg ).

    L’interesse per questi numeri è per seguire al meglio il tuo consiglio: imporre all’agenda dei lavori le priorità care al movimento e non solo. A partire dal mio/nostro esordio Giovedì 5 Giugno al primo Consiglio Comunale dell’era Verona ( ore 20.30 ).

    Mi mancheranno i banchetti di questi ultimi mesi, anche per le tue sempre gradite visite!

    Tienici sempre d’occhio!
    Francesco

  3. massimo scrive:

    non mancherò al primo consiglio e vi terrò d’occhio.
    è una promessa!

  4. Mario scrive:

    Massimo, non entro nel merito delle legittime considerazioni di carattere politico che compi secondo il tuo angolo di visuale. Desidero solo correggere una tua informazione: il marito dell’assessore alla cultura non è il presidente della Maldotti, amministrata dal consiglio della Congregazione Maldottiana, composto dal Vescovo di Reggio Emilia-Guastalla, che ne è il presidente, dal Sindaco di Guastalla, dall’Arciprete della cattedrale, da un membro del Capitolo e da un rappresentante della Provincia. Colui che tu indichi come presidente è invece il coordinatore delle attività della biblioteca ed opera a titolo volontaristico, senza capacità di spesa e senza alcun compenso. Ce ne fossero di persone cosi preziose e generose! Ci potremmo risparmiare qualche grettezza in meno. Mario Dallasta

  5. massimo scrive:

    ti ringrazio per la precisazione!mi avevano indicato altri ruoli e tuttavia rimane il conflitto,pur volontario ha un ruolo di primo piano.
    sul vice sindaco,evidentemente,concordi con me!

    • Mario scrive:

      Forse che tu, quando parli in sede istituzionale di sanità, sei in conflitto di interesse? E quando ti interessi per la situazione economica e sociale di qualche tuo paziente, sei forse in conflitto di interesse? Quanto alle dimissioni da incarichi vari, anche questi in associazioni di volontariato, non preoccuparti per il dire, perché sarà sul fare che avverrà.

  6. Gloria scrive:

    Massimo, vorrei sviscerare con te questo problema che, per il mio assoluto bisogno di trasparenza ed onesta, ho già appurato non comportare problemi d legalità.
    Come già detto da Mario mio marito ha accettato questo ruolo per puro volontariato e per amore di uno dei più importanti gioielli culturali di Guastalla. E’ un ruolo senza alcun portafoglio ( non può decidere alcuna spesa che, invece, e materia della proprietà espressa dalla Congregazione).
    La Maldotti è un preziosissimo valore che oggi non è di moda, contiene materiali storici e documentari importantissimi che molti pretenderebbero accessibili come nelle biblioteche a scaffale e invece devono essere trattati con la cura di un delicato tesoro.
    Un tesoro che fatica a trovare i fondi per sopravvivere perché come tutti i beni che non producono guadagni economici immediati è, oggi, vissuto come un peso.
    Gino, come obiettivo primario si era posto quello di costruire il primo argine difensivo di questo patrimonio cercando di sensibilizzare proprietà e città verso tre cose fondamentali: 1) arrivare ad una catalogazione di tutto il patrimonio che lo metta al sicuro da uno dei rischi endemici dei tutte le biblioteche storiche, i furti e le manomissioni; 2) trovare i fondi per pagare almeno le due persone che, purtroppo a part time per ottimizzare al massimo, la tengono aperta al pubblico con tutto l’amore che chi la frequenta conosce bene; 3) far conoscere maggiormente la Maldotti come fonte di conoscenza nel più assoluto rispetto dei suoi caratteri distintivi.
    A questi tre si è aggiunta la enorme fatica di difendere il tutto da una parte della amministrazione comunale che aveva altri progetti e proponeva lo smembramento di una parte del patrimonio (l’archivio storico della comunità) da far confluire in un costruendo archivio comunale. Progetto che ha portato alla distruzione della convenzione in essere tra Maldotti e comune con la conseguente requisizione di Palazzo Fracassi (divenuto poi sede dell’assessorato alla cultura e della temporanea collocazione della biblioteca moderna) e la chiusura del museo della città che era costruito al 50% da materiali di proprietà maldottiana. ( e questi problemi erano certamente noti all’uscente consiglio comunale di cui facevate parte tu è Camilla)
    Il primo obiettivo è molto lontano perché è il più costoso, anche se attirando l’attenzione della Soprintendenza ai beni artistici si è riusciti a catalogare (gratuitamente!!!!) almeno la quadreria ( pochi pezzi rispetto ai libri).
    Il secondo è ancora totalmente irrisolto perché i soldi per il mantenimento delle funzioni di base sono ancora frutto di elemosina provenienti, goccia a goccia un po’ dal comune, un po’ dalla curia, un po’ dalla provincia ma mai formalizzate in un impegno di spesa istituzionalizzato e costante.
    Il terzo e’ forse il risultato più interessante perché grazie ai giovedì della Maldotti si è riusciti a costruire un vero circolo di produzione culturale che ha dato voce a realtà guastallesi che nessuno si filava prima; non ultima l’esperienza sull’agricoltura biologica e la difesa della salute che il dott. Franzini ha portato alla luce e anche il tuo gruppo ha poi valorizzato in tempi di campagna elettorale.
    Su questo terzo obiettivo lasciami dire ( e lo faccio con orgoglio) che il ruolo di Gino non e stato secondario: prima di tutto perché non essendo un guastallese e’ scevro da tutte quelle diffidenze e antiche ruggini che nella nostra città creano barriere assurde tra le persone, secondariamente perché la sua cultura e competenza lo mettono al sicuro dai rischi di superficialità. (Mi scuseranno gli amici della Associazione maldottiana se, per questioni di spazio non parlo del loro contributo)
    Il quarto obiettivo, beh, si spera sia raggiunto per prescrizione.

    Ora vorrei capire, insieme a te, dove vedi degli interessi economici o di potere, in conflitto tra loro. Tutt’al più ci può essere una questione di “opportunità” e per questo vorrei che fosse la città ad esprimere un parere.
    Mio marito non ha alcun privilegio da difendere attraverso il suo ruolo in Maldotti anzi, una eventuale dimissione gli restituirebbe ore preziose di riposo e per il suo lavoro.
    Detto ciò mi chiedo se, per il bene della Maldotti, sia facile, al momento, sostituire una figura con le sue caratteristiche.
    Infine dirò, come futuro assessore alla cultura, che la messa a sistema delle biblioteche di Guastalla, Maldotti compresa, è uno dei miei obiettivi di lavoro.

    I nostri assunti politici di base sono molto vicini e condivido molti punti espressi dalla lista di Corradini ( di cui ho apprezzato la sincera esposizione lontana da certa arroganza) mi auguro che possa nascere tra noi un rapporto basato sulla franchezza e la voglia di raggiungere il meglio per la nostra comunità.
    Gloria

  7. massimo scrive:

    gloria!grazie per il tuo intervento.
    credimi:necessario ,in tanti mi avevano segnalato le possibili ragioni di opportunità(concordo,più ragioni di opportunità che conflitto).
    hai hiarito bene la questione ed il contorno.

    ps:ho appeso stamane che il nuovo Assessore
    all’urbanistica è la Chiara Lanzoni.
    buon lavoro !

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