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referendum 17 aprile!perchè occorre votare SI!

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Mio cugino Antonio ha perso le speranze.

sostiene di non poter più sopportare i professionisti del NO, a prescindere.

NO alle trivellazioni in mare,NO alla TAV!

Al contrario,SI occorre votare SI!

Per proteggere il nostro mare,per proteggere le nostre spiagge.

tutto il gas ed il petrolio estratto non basterebbe che per sei mesi ed il rapporto rischi/benefici

pende tutto per i rischi,in un mare chiuso.

Si perdono posti di lavoro ,è una obiezione.

non subito e se si investirà in energie rinnovabili tutto sarà recuperabile.

C è chi invita alla astensione ed è un Partito di Governo:arrabbiatevi e correte a votare.

Il Governo lavora per il fallimento di una consultazione popolare:indignatevi e correte a votare.

Il nostro Paese considera legale la elezione di un Presidente di Regione con il 37% di elettori ma pretende il quorum (50% + 1)

per una consultazione popolare:scandalizzatevi e correte a votare.

Ci hanno scippato acqua pubblica e lo hanno fatto offendendo milioni di italiani che erano corsi a votare.

se siete offesi mobilitatevi ,correte a votare  SI   e convincete quanti più amici e conoscenti possibile.

 

massimo comunale

rifondazione comunista guastalla

19/03/2016



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3 Commenti a “referendum 17 aprile!perchè occorre votare SI!”

  1. Antonio Di Donato scrive:

    Ripeto la mia posizione: referendum ipocrita, demagogico e soprattutto nimby….. e non sono del pd
    Anche le motivazioni che hai espresso qui sono debolissime
    Il futuro è nella ricerca , nel motore a idrogeno, nella fusione nucleare, nell’elettricità non generata dal petrolio (lasciamo stare il fotovoltaico che ha costi ambientali di smaltimento terribili), nella ricerca di materiali alternativi ai polimeri plastici di cui siamo circondati e che hanno 100000 utilizzi compresa la chirurgia per fare il primo esempio che mi viene in mente
    Fino ad allora tocca ingoiare il rospo e io trovo moralmente discutibile trasferire la nostra impronta ecologica all’estero perchè non vogliamo le piattaforme sotto casa (gli altri mari sono meno nobili ?)
    Anche sui quesiti referendari si sta facendo molta disinformazione: è sulla concessione di piattaforme GIA’ esistenti, non si tratta di crearne altre!
    L’idea che bloccare queste piattaforme faccia magicamente apparire fonti alternative che al momento non ci sono è solo nei sogni di pippa Civati che di mestiere tanto per cambiare fa il filosofo, senza nessuna offesa per i filosofi, ma qui serve qualcuno che ne capisca un pochettino di scienza.
    Io voterei di corsa invece una proposta di legge per aumentare di un bel pò i fondi destinati alla ricerca e gli incentivi all’acquisto di auto elettriche (ma tanto nessuno le compra), sono per i SI non mi piacciono i NO
    Fare gli ambientalisti a casa propria è troppo facile

    • maxcomunale scrive:

      antonio!io conosco bene il quesito e so bene che riguarda le concessioni a scadenza di permessi entro le 12 miglia.
      il governo ha vietato nuove concessioni ma al solito è stato generoso sulle esistenti.
      noi non vogliamo rinnovi!entro le 12 miglia nessuna trivellazioni.
      che si facciano in altri mari dove le compagnie fanno il bello e cattivo tempo non è una buona ragione x accettarle.
      siamo il paese che fa meno ricerca ed innovazione e siamo ultimi al mondo x le energie rinnovabili.
      importiamo talmente tanto che non ci serve un minuscolo apporto di quello che estraiamo.
      poi vorrei che tu andassi a votare ,anche no ,ma a votare.
      ciao

    • Yuri Portioli scrive:

      Antonio rispetto le tue motivazioni, e ti invito ad andare a votare NO (cosa che magari avevi già intenzione di fare).
      Perché è vero che nel quesito referendario non sono in discussione tutti gli aspetti di cui parli, ma non andare a votare non porterà a chi ci governa la tua posizione (“sono per la ricerca e per soluzioni alternative al petrolio”), porterà la posizione del “Non me ne frega niente”, e non credo sia il tuo caso.
      Ed è pur sempre un referendum, quindi astenersi manda anche il messaggio che sia inutile e che preferisci lasciare le decisioni esclusivamente alla politica.
      Un raggiungimento del quorum sarebbe un incentivo a leggi di iniziativa popolare come quelle che descrivi (“aumentare di un bel po’ i fondi destinati alla ricerca e gli incentivi all’acquisto di auto elettriche”), un non raggiungimento del quorum renderà ancora più difficile iniziative di questo tipo, e si continuerà, secondo me, a insistere sul petrolio, perché chi ci governa penserà giustamente “a questi qua non frega proprio niente di come produciamo energia, infatti sono rimasti tutti a casa”, e avrebbero anche ragione…
      Il 17 aprile, secondo me, sarebbe meglio andare a votare.

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