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Centenario della Rivoluzione di Ottobre! Un guastallese a Mosca! Galleria Fotografica

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Centenario della Rivoluzione di Ottobre! Un guastallese a Mosca!

GUASTALLA. «Siamo un popolo sconfitto ma non rassegnato. Forse siamo stati vinti ma il mondo oggi non è più libero, non è più giusto. Le ragioni del comunismo sono perciò attuali, oggi più che mai. Parlo del mondo non dell’Italia in particolare». Massimo Comunale, medico di Guastalla, segretario del circolo di Rifondazione comunista della Bassa Reggiana, ieri ha partecipato a Mosca alle celebrazioni per il centenario della Rivoluzione Sovietica, organizzate da oltre un centinaio di partiti comunisti di tutto il pianeta.

 

Prima di partire alla volta della capitale russa il medico è passato da Cavriago, per rendere omaggio al busto di Lenin.

 

Un viaggio, quello organizzato da Massimo Comunale, annunciato a fine ottobre agli amici con entusiasmo. «Parto per Mosca e Leningrado. Ebbene sì, festeggerò il mio compleanno e il centesimo della Rivoluzione di Ottobre a Mosca. Non ci è stata concessa la Piazza Rossa e non potremo rendere omaggio a Lenin ma sarà emozionante esserci, insieme a delegazioni di comunisti di tutto il mondo, perché se è vero che in Italia non godiamo di buona salute, nel mondo povero restiamo l’unica opzione e unica speranza per oppressi e sfruttati».

Comunale, originario di Sacco, nel salernitano, è un guastallese d’adozione. È un apprezzato medico di base ed è stato consigliere comunale di Prc e candidato sindaco nella città ducale.

La sua adesione al comunismo nasce prima di tutto da uno slancio ideale in difesa dei più deboli. La radicalità delle sue opinioni politiche è ampiamente mitigata dall’apertura al dialogo: nella centrale via Gonzaga a Guastalla è facile vederlo intento a discutere con persone di orientamento opposto al suo. Ogni Primo Maggio il dottore segue la banda del paese per distribuire i garofani rossi e quando c’è qualche evento pubblico prende volentieri la parola per esprimere la sua opinione.

Prima delle celebrazioni di ieri Comunale ha compiuto un tour turistico per Mosca. «Città bellissima ma fredda, poliziotti dappertutto, carissima, tracce evidenti del passato glorioso. Piazza Rossa inaccessibile, Mausoleo di Lenin chiuso…».

Le delusioni e i fallimenti del comunismo sovietico non hanno incrinato la fede del guastallese nell’ideale comunista. «Essere comunisti oggi – racconta – vuole dire battersi per l’uguaglianza sociale, per la scuola e la sanità pubblica, contro ogni egoismo per l’accoglienza dei migranti, lotta all’evasione fiscale, case popolari…».

Il viaggio a Mosca ha reso ancora più battagliero il medico guastallese. «Sono contento di essere venuto, ritornerà a Reggio più carico. Ho letto dei risultati siciliani e ci confermiamo un paese malato, gravemente malato».

(j.d.p.)

un guastallese a mosca!

Massimo Comunale, secondo da destra, davanti al Mausoleo di Lenin



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